giovedì 5 novembre 2009


Child of the future

Posted by: vikib



Ieri, mentre apprendevo che per vari illustri scienziati la terra si troverebbe nel bel mezzo della Big Sixth, sesta estinzione di massa, ascoltavo, ironia della sorte, Child of the future lavoro dei Motorpsycho uscito in concomitanza con il ventennale della loro carriera.
Un Album che racchiude due tra le entità che più amo dietro uno strumento, i Motorpsycho e Steve Albini al mixer dei suoi Electrical Audio Studios per l'occasione.

Non mi dilungo sulla bontà del disco che è un concentrato d'energia, mi concentro sulla canzone che chiude e da il nome al disco.

Child of the future è un altro tassello per la dimostrazione definitiva della teoria di pandolfiana memoria sulle canzoni panacea. Mancava da un po' una bella botta d'adrenalina del genere, uno shot di cinque minuti dagli effetti flambè.

Con un buon sistema audio (prova gianfrx ) verrete praticamente investiti dalla tradizionale potenza di basso e chitarra dei norvegesi e della batteria resa molto più spigolosa dal lavoro di Albini, le casse del vostro acer/asus non basteranno ci vuole il loud!

Consigli per la serata, Child of the future ed una lacrima di Spirito dei Fasciddrari esoterica bevanda di Sortino (Sr) accoppiata perfetta.

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domenica 1 novembre 2009


White Wall

Posted by: gianfrx



Per scrivere il campionario di inutilità che leggerete ho messo su Gentleman degli Afghan Whighs.

Giovedì sera ero all’Hard Liz Cafè con le due Gine, Peppe, il Mister e Fabrizio Cammarata. Discutevamo di pipe e di Vysotsky, una specie di De Andrè russo, ma anche di Cesare Basile e forse di Marta Collica.

Ai presenti ricordo quella volta che Cesare Basile venne ad Ypsi e, grazie alla voce forse di Marta Collica, suonò una pazzesca My Curse di Greg Dully, ma come cazzo si chiamava la band di Greg Dully?

Il tormento ha fine solo alla tarda, dopo la cilecca di tutte le tecniche di sollecito dei neuroni, allora telefono all’ex cantante degli Alga Nori che adesso insegna, abita, dorme e guarda i Simpson a Sant’Ilario.

Neanche lui ricorda, ma promette di farmelo sapere. E lo ha fatto dieci minuti più tardi. Afghan Whighs, Afghan Whighs, Afghan Whighs, Afghan Whighs.

La notte non molla se non alle quattro, sono stanco, ho passato due giorni dietro quella troia disgraziata della circolare n. 5 del 22.9.2009 dell’Assessorato Beni Culturali della Regione Sicilia.

Faccio un passo indietro.

Una mail di Vikib annunciava che era stata pubblicata quella troia disgraziata della circolare n. 5 ma bisognava affrettarsi perché il bando sarebbe scaduto da lì a tre giorni.

Quella troia disgraziata della circolare n. 5 è il tipico prodotto burocratico siciliano, un rompicapo pensato e scritto durante un open bar, manna per gli amici che organizzano eventi e sagre.

Adesso che facciamo? Scriviamo quella troia disgraziata della circolare n. 5!

Gli illusi preparano una infinità di documenti, tutti in duplice copia perché la foresta amazzonica sta sui coglioni ai burocrati siciliani, gli illusi sperano di parlare con il dirigente capo, con il turbo dirigente, con il dirigente a reazione, perché sono tutti dirigenti gli impiegati della Regione Sicilia, gli illusi più illusi sperano di vedere l’Onorevole Assessore a ventiquattro carati, perché un Assessore Siciliano è un transceicco.

Dal 1997 solo tre volte enti diversi dal Comune di Castelbuono hanno finanziato Ypsigrock, alla Glenn Gould tocca sempre mettere il grosso della fetta con risultati spesso disastrosi.

Ciclicamente si mette mano alla speranza, stavolta si prende in considerazione quella troia disgraziata della circolare n. 5.

I professionisti del soldo facile politico siculo truffano promettendo eventi mirabolanti ma facendo sagre per quattro quaglie camuffate in diecimila.

Ypsigrock può non piacere, può stare sui coglioni, può essere tutto insomma, tranne qualcosa di inventato, c’è scritto El Guapo, vedrete El Guapo e non El Guapo trasformati in Lello Jazz Buter’s.

Una volta, dopo anni luce eravamo di fronte a al Pregiatissimo Assessore Provinciale Sammartano.

Dopo anni di via vai con la Eccellentissima Dirigentissima Particolareggiata, finalmente ci aveva ricevuto Egli e noi seduti umili davanti mentre Egli sfogliava i documenti di tutto l’incartamento Ypsigrock.

Silenzio, ci guarda, interessante dice, ma io concentrerei tutto sulla musica evitando altro, togliete le sezioni di cinema e letteratura dalla richiesta era il succo del Suo discorso.

Così ha parlato l’Autorità, perciò noi dobbiamo nuovamente scrivere tutto e ristampare e, per favore, amazzonia questa volta non ti incazzare con noi.

L’ha detto il K2 politico siciliano mica il portiere capo di palazzo Comitini.

Grazie alla dritta che ci diede l’Assessore non ricevemmo ugualmente un quattrino, e non ti incazzare amazzonia, in Sicilia noi vogliamo che la Ficuzza sia più estesa di te.

Grazie Assessore grazie.

Questi pensieri affollano la mente quando varco l’ingresso dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia per presentare l’istanza ai sensi di quella troia disgraziata della circolare n. 5.

Davanti all’ufficio protocollo vedo una coda di gente che deve fare la mia stessa operazione, tanti mentecatti speranzosi di mungere la vacca regionale.

Cazzo anche la coda per parlare con il Dirigente Addetto ai Timbri Protocolli Siciliani!

Attenzione, mi guardo un po’ in giro ma vedo che manca qualcuno, guardo meglio e con mia enorme costernazione non vedo Claudio Baglioni in coda insieme a noi.

Porca puttana, ha già protocollato?

Faccio due passi indietro.

In Italia, alcuni complimenti, quali lodo Schifani, sono incostituzionali, purtroppo il nostro Primo Ministro ne va pazzo e quando la Consulta ne fa fuori uno, lui si arrabbia tantissimo e così va a finire che tutto il mondo parla di noi.

Erano i giorni in cui, appunto, nemmeno lodo Alfano si poteva più dire, e di nuovo si scatena un gran trambusto mondiale.

Quel giornalista, famoso per le mezzemaniche ed i tatuaggi sugli avambracci, fa uno splendido editoriale difendendo quell’altro direttore che non vuole nessuna Escort nella rubrica di auto del suo TG.

Insomma, dopo questo editoriale mi aspetto roba forte, ero a casa dei miei genitori, volevo vedere un po’ di sangue in tv, mio padre tiranneggiare contro i kmer rossi assatanati con il nostro Primo Ministro, e mi spunta Claudio Baglioni.

Una noia zotica, fino a quando non mi va il broccolo di traverso.

Era successo che Baglioni, parlando del suo festival, aveva detto di aver fatto anche lui un po’ di anticamera del politico di turno.

Claudio Baglioni ha una casa a Lampedusa quindi per caso non ci siamo incontrati tra i corridoi degli Uffici Illuminati dell’Altissima Regione Sicilia.

Toc Toc.

Mi prostro Immenso Assessore c’è tale Claudio Bacioni o Baglioni, non so, che vuole parlare con Lei Illustrissimo, che devo riferire?

Bagliori?

Mi spiace, sono impegnato con l’istanza Glenn Gould, dica di ripassare.

Faccio una ricerca e scopro che il festival si chiama O’ Scia’, si tiene a Lampedusa per sensibilizzare tutti sul problema della immigrazione clandestina.

Causa nobile, speriamo che riducano al minimo l’anticamera, e intendiamoci, a me Claudio Baglioni non fa nemmeno antipatia.

Faccio tre passi indietro.

A casa mia non è mai esistito scambiarsi i doni per Natale ma, cinque notti più tardi, ce li nascondevano per farci dannare cercandoli.

Il 31 dicembre 1985 in fondo al corridoio di casa vi era in bella mostra La vita adesso di Claudio Baglioni.

Questo ricordo mi spinge oltre e decido di fare l’inventario dei dischi pop esistenti a casa mia.

Baglioni - I grandi successi (mia sorella)

Baglioni - La vita è adesso (mia sorella)

Dire Straits - Lover over gold (mio, regalatomi da Viscé detto Tracatraca, sant’uomo)

Lucio Battisti - Omonimo (mio, regalatomi da mia zia, che le venisse)

A-ha - Stay on these road (mio, comprato a 1900 lire su catalogo nannucci (rip), che mi venisse)

Tom Waits - Asylum Years (mio, regalatomi da Crazy Jack otto anni dopo la chiusura di Radio Castelbuono Alternativa)

Ci sono anche due 45 giri:

Tom Waits - Lie to me (mio, regalatomi dalla Anti per avere acquistato Orphans)

Honkeyfinger - True belivers (mio, comprato al suo concerto dietro pesante circonvenzione di incapace ad opera di Mustangrob).

Tutti questi dischi sono disoccupati da lunga data e i due singoli non hanno mai avuto una occupazione: soprammobili.

Non ho un piatto, dovrei comprarlo ci penso su da una vita, ma poi per farne che? Sentirmi La canzone del sole o Signora Lia?

Certo che Telegraph road o Private investigation li suonerei con enorme gusto ma devo attendere ancora molto per farlo per essermi impegnato con due amiche da 200 watt ed un ampli da 70 di solo audio per gli ascolti più sinceri.

Non passano che poche ore e sento suonare arzillo il campanello.

Dalle mie parti non passa nessuno se non per sbaglio.

Oddio, vorrei dare una controllata fuori e magari vedere se a qualcuno è sfuggito di mano un prezioso diamante di 4000 karati che desolato si trova piazzato nel bel mezzo del mio terrazzo.

Apro la porta sulle note di Dead man walking.

Piacere, lei dice, ieri notte alle quattro, capisco adesso, ma le mura sono sottili.

Ah già ieri col Socio ad ascoltare Live in punkov.

Mi scusi dico mentre penso di volerla assassinare.

Non è il caso di farne una tragedia comunque, è vero mi sono trasferito da poco e a casa non c'è nulla, neanche nostra signora televisione, e le amiche sono l’unico lusso che finora mi sono concesso.

Guardare una parete bianca è la mia attività preferita, ascetismo insomma, ma niente paragonabile con il compare Carl Wolfang Holzapfel che si è fatto rinchiudere in una cella della Stasi per rivivere la sua esperienza del nulla condito di niente quando fu fatto prigioniero negli anni sessanta.

Per questo le mie amiche possano pure annoiarsi ma io fiero guardo la mia parete bianca.

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mercoledì 14 ottobre 2009


Ypsigrock in finalissima allo Uk Festival Awards

Posted by: Mr. Y

Cari Ypsini,
grazie a voi, Ypsigrock è entrato in finalissima, nella categoria best overseas festival (miglior festival straniero)
, allo Uk Festival Awards, il concorso che premia i migliori festival europei!  
Dateci ancora una mano per raggiungere la vetta! 
Votateci a questo link : http://www.festivalawards.com 
Ypsi & love

Mr.Y

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venerdì 9 ottobre 2009


Il live è morto

Posted by: Peppe


Mi sono rotto le palle di tutta questa musica acustica, Thom. Piuttosto continua a farmi spendere dieci euro alla volta per dei singoli. Si ok Thom, vanno bene anche i vinili. Ci faccio il figo con me stesso. Ma basta assoldare gente per poi salire da solo sul palco. Farmi ascoltare musica acustica. Che roba... Pensi che ci sia qualcuno in grado di capire se saranno grandi pezzi da due accordi di piano e due vagiti da suora? Tieniti lontano da questi territori o sarà un grosso disastro.
Torno a casa con questi pensieri. Odio la musica acustica. Odio le prove. In vita mia ho visto un solo sound-check appagante. Per una volta decido di lasciare spento il lettore e far parlare la bici, la catena salta di continuo. Non è giornata. C'è una vecchia compilation dei Radiohead che non è degna di nota. Com Lag. Infatti è per il Giappone e noi semplicemente non la possiamo capire. La metto su perché avevo detto già: non è giornata. Il disco si chiude con Where Bluebirds Fly. Un pezzo che ha portato un paio di folli a girare Outside Studiolo. Teste di TV impazzite e avvistate all'ultma Retrosys. E' un epilogo elettronico all'essenza facile del mondo live-acustico. Insomma, porco cane, hai voglia a combattere EMI e Vasco Rossi se poi si era già caduti in questo tranello.
Gagging Order e Fog in scarna versione acustica e live (Fog) mi fanno rimanere secco. Inutile fare troppo il duro. Ascoltare la corda che sbatte sui ponti in Gagging Order è ciò che ha rimesso in sesto la giornata, la mano fra i capelli. L'avevo detto, era una giornata di merda.

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